Ammettiamolo, ogni scusa è buona per festeggiare, e perché non approfittare pure delle tradizioni estere, che superano i propri confini nazionali e approdano anche a casa nostra? Se ormai si festeggia Halloween il 31 ottobre di ogni anno, perché non dare spazio pure a San Patrizio il 17 marzo?

Ma la vera domanda è: si conosce veramente la ragione per il quale gli irlandesi (e non solo) si vestono di verde e si danno alla pazza gioia?

Perché, che ci crediate o no, San Patrizio non è il santo protettore della birra come ci piace immaginare, bensì il patrono d’Irlanda.

Se si dà uno sguardo alla storia, scopriremo che San Patrizio, in origine Maewyin Succat, nacque nel IV secolo d. C. in Scozia (e quindi non nell’Eire) e, in seguito al suo rapimento, avvenuto all’età di 16 anni da parte di alcuni pirati del re irlandese Niall of the Nine Hostages, approdò nell’isola verde dove fu venduto come pastore al re del North Dàl Riada. Solo dopo sei anni e più di un tentativo di fuga da allora, Maewyin riuscì a imbarcarsi su una nave inglese e trovò sede in Francia dove, grazie alla sua grande fede religiosa sviluppatasi nel tempo, decise di condurre la vita di monastero per prepararsi al sacerdozio. Fu proprio Papa Calestino a battezzarlo col nome di Patrizio, dal latino “padre del suo popolo”, affidargli il compito, nel 432 d.C., di tornare in Irlanda, terra pagana, in veste di vescovo e lì infondere il cattolicesimo. Nonostante le minacce e le persecuzioni, egli riuscì, nell’arco di tre decenni, a rendere l’Irlanda una terra cristiana, dove morì proprio il 17 marzo 461.

Sono tante le leggende che ruotano attorno a questo Santo, come quella del trifoglio, altro simbolo di questa festività, che egli utilizzo per spiegare la dottrina della Trinità. Ma torniamo al presente: nella tradizione irlandese è uso vestirsi e truccarsi di verde, colore che simboleggia l’isola, e organizzare numerose parate (molto nota quella di Dublino), brindare a suon di musica dal vivo, possibilmente con una bella Guinness in mano che è contenuta anche nel loro piatto tipico per questa occasione che è il pollo grigliato con Guinness e lime, seguito dall’immancabile torta cioccolato e arance dall’ingrediente “segreto”.

Anche l’Italia quest’anno partecipa attivamente a questa ricorrenza: il Colosseo, la Torre di Pisa, la Mole Antonelliana, sono solo alcuni esempi di monumenti che stasera si illumineranno di verde. Altrettanto numerosi gli eventi (soprattutto concerti e musica dal vivo per rispettare al meglio la tradizione) che sono stati organizzati da nord a sud dello stivale per far passare un giorno diverso anche a noi italiani. Persino il brand della birra irlandese ci vuole coinvolgere con twitter e l’hashtag #GuinnessTache, invitandoci a fare un selfie con lo sbaffo caratteristico che lascia la bevanda, magari con il monumento che partecipa all’iniziativa alle spalle o insieme alle pietanze irlandesi riportate sulle tavole italiane.

Che fate voi stasera? Vi tingerete di verde?

Happy St. Patrick’s Day!

Alice

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