“Per tutte le violenze consumate su di lei,

per tutte le umiliazioni che ha subito,

per il suo corpo che avete sfruttato,

per la sua intelligenza che avete calpestato,

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,

per la libertà che le avete negato,

per la bocca che le avete tappato,

per le sue ali che avete tarpato,

per tutto questo:

in piedi, signori, davanti ad una Donna!”

(William Shakespeare)

Forse non tutti sanno il significato dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Forse non tutti sanno che questa data simboleggia tutte le lotte di queste paladine verso l’uguaglianza di genere. Forse non tutti sanno che purtroppo, ancora, questo diritto non è valido per tutte e in tutti i Paesi che compongono il mondo. È dato di fatto che ancora non tutti comprendono l’importanza della parità tra uomo e donna e spesso queste ultime sono ancora considerate appartenenti alla cosiddetta categoria “sesso debole”, subendo violenze psicologiche e fisiche ogni giorno.

Nei Paesi occidentali forse non ci si fa nemmeno più caso: le donne lavorano, le donne creano, le donne dirigono, prendono decisioni e portano avanti una famiglia. Eppure anche lì, la parità di sesso viene messa in discussione, se si parla di stipendi inferiori a quelli degli uomini, se si fanno esempi di femminicidio o maltrattamenti.

Secondo l’ONU sono cinque le donne che muoiono ogni ora a causa di violenze domestiche. Giunti nel 2016 è il caso di stop a tutto ciò, eppure non è facile convincere migliaia di uomini che loro non sono migliori di noi, che non andiamo toccate nemmeno con un fiore, che spesso dovrebbero solo dire grazie.

Amelia Earhart, Rita Levi Montalcini, Erin Brockovich, Margherita Hack, Marie Curie, le suffragette, sono solo alcuni esempi di donne con la D maiuscola e con questo titolo andrebbero ricordate tutte coloro che hanno il coraggio di denunciare una brutalità, o semplicemente le nostre nonne che hanno fatto la guerra, le nostre madri che si sono affermate, che ogni giorno mostrano la loro forza e il loro coraggio, a noi stesse che siamo fiere della nostra testa e della nostra indipendenza.

Siamo fiere del nostro genere.

Buona festa delle donne a tutte, per ricordarci chi siamo oggi, domani, sempre.

Alice & Francesca

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