Proprio quando, 13 anni fa, si pensava che il sipario di X-Files si fosse chiuso per sempre, ecco che le speranze dei fan di un possibile ritorno diventano meno vane e il loro desiderio esaudito.

La serie cult di Chris Carter, basata sulle indagini paranormali degli agenti Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson), riapproda in tv con sei nuovi episodi inediti, risvegliando gli animi dei cultori (gli X-Philes) e non, aggiudicandosi ascolti da record sia in America che in Italia.

Il regista stesso ha ammesso  che il suo intento era quello di realizzare una versione aggiornata di X-Files, collocandola ai giorni d’oggi, dove dominano non solo le nuove tecnologie come Internet e i droni, ma anche nuovi problemi globali come il terrorismo e l’inquinamento. Tutto questo però, senza intaccare quell’aura anni ’90 e che caratterizza, da sempre, lo stile della serie.

Naturalmente il salto temporale ha ripercussioni anche sulla vita dei personaggi che da allora, il lontano 2002, è ormai cambiata: gli episodi si ricongiungono nel presente e ritroviamo un Mulder più abbattuto e trasandato, che va a recuperare l’aiuto della sua ex collega per risolvere insieme un nuovo caso come ai vecchi tempi. Oltre ai due agenti dell’FBI, ritroviamo ulteriori personaggi appartenenti da sempre al mondo di X-Files, come la loro nemesi, ovvero L’uomo che fuma (William B. Davis), il vice direttore e alleato Walter Skinner (Mitch Pileggi), l’agente speciale Monica Reyes (Annabeth Gish) e i tre Pistoleri Solitari (Tom Braidwood, Dean Haglund e Bruce Harwood). Tra i nuovi arrivi ci sono, invece, i due agenti speciali interpretati da Robbie Amell e Lauren Ambrose, probabilmente inseriti nella storyline da Carter come espedienti narrativi per un ipotetico e futuro spin-off.

Il pubblico che si avvicina solo ora al mondo di X-Files non ha niente da temere, poiché, sin dalla prima puntata di questa decima stagione, vengono rispiegati e ricongiunti elementi allo scopo di riassumere, in breve, ciò che si è perso fino ad ora.

Uscendo dalla trama e dai personaggi, spicca una notizia che, nel 2016, lascia molto discutere, ovvero la scelta da parte della produzione di pagare Gillian Anderson meno rispetto al suo collega maschile. Fortunatamente, la donna ha ribadito nuovamente (purtroppo le era successo già in passato) i suoi diritti e denunciato più volte il sistema hollywoodiano che ha definito, giustamente, “sessista” e fondato su un “maschilismo intollerabile”, giungendo, alla fine, ad un compromesso ragionevole.

Ci tengo a ricordare che X-Files è la madre di molti altri prodotti televisivi a venire e, in particolare, trovo una certa somiglianza in una sue erede che è Fringe, la serie di J. J. Abrams (Lost) conclusasi dopo cinque stagioni nel 2013 narra le vicende di una divisione  dell’FBI che cura casi ai confini con la realtà. La coppia Mulder e Scully è stata, inoltre, d’ispirazione per la caratterizzazione di altre squadre, soprattutto poliziesche, dove la donna non vive all’ombra dell’uomo, bensì lo affianca chiarendo la parità tra i due.

Non ci resta che vedere gli altri quattro episodi mancanti e sperare che gli alti ascolti non scendano per portare la produzione alla decisione di promuovere X-Files per un’ulteriore undicesima stagione.

 

Alice

 

Fonte immagine: Creative Commons di Flickr

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