Quella di Popcorn Time è stata ciò che i creatori definiscono “una grande avventura“, nonostante la confusione generale da parte dei sviluppatori che non avevano ben chiaro ciò che fosse possibile fare o non fare tramite l’applicazione, mantenendo garantita la sicurezza della connessione e rispettando le norme vigenti.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare Popcorn Time era un software di entertainment, installabile su proprio PC che, attraverso un server collegato a Torrent, consentiva agli utenti di usufruire facilmente di una vasta gamma di contenuti cui film e telefilm, prevalentemente internazionali e nella versione originale, con una qualità alta di trasmissione e un’ampia scelta di sottotitoli forniti in diverse lingue. Per gli esperti un client BitTorrent open source per lo streaming, un’alternativa gratuita e pirata più ampia a competitor legali come Netflix, il quale in Italia ha preso piede solo di recente e quasi in concomitanza (sarà solo una coincidenza?) con l’annuncio ad ottobre c.a. dell’interruzione del servizio di Popcorn Time.

Dalla buona idea di base (pare che la realizzazione del software fosse legale e che la regolarità venisse meno nel momento in cui si scaricavano contenuti non liberi dal diritto d’autore, come specificato nelle condizioni di iscrizione), i creatori hanno deciso di rimodellare il progetto iniziale dando il via ad una nuova iniziativa, sempre open source, denominata Butter Project.

Butter sarà molto simile a Popcorn Time, ma 100% legale e trasparente per gli sviluppatori e i clienti, nonché provvisto di un sito web, consultabile all’indirizzo butterproject.org, di una propria pagina Facebook (fb.me/ButterProjectOrg fb.me/ButterProjectOrg ) e di account Twitter (@butterproject) e Google Plus (plus.google.com/communities/111003619134556931561). Attualmente supportato dalla piattaforma dal servizio web di hosting per lo sviluppo di progetti software GitHub, il progetto invita chiunque abbia delle abilità particolari e/o sia interessato a dare una mano a contattare i produttori al fine di contribuire alla realizzazione di una grande applicazione per gli appassionati che vogliono guardare in streaming film indipendenti e show televisivi.

Qual è il rischio maggiore? Che nel frattempo sorgano programmi o servizi analoghi a Butter, magari anche di qualità superiore, che potranno godere sin da subito di una certa notorietà e conseguente fidelizzazione, rendendo pertanto la neo iniziativa obsoleta. In rete si chiacchiera già in proposito di Stremio, un programma che fornisce non solo serie tv e film in originale con sottotitolaggio annesso, bensì anche canali e canali tv, tutto in qualità HD. Resta invariato il discorso “legalità”, poiché anche questo software attribuisce agli utenti online l’eventuale colpevolezza di aver scelto di servirsi di fonti torrent illecite.

Non ci resta che attendere la finalizzazione di Butter, per il quale la data è ancora sconosciuta e, se non si sa proprio attendere, spulciare nel web e andare alla ricerca di alternative free e possibilmente legali; ricordo, inoltre, che per chi volesse avvicinarsi al mondo dello streaming, Netflix è la migliore alternativa in quanto il primo mese di utilizzo è gratuito, dispone di numerosi contenuti istantanei e si può sospendere in qualsiasi momento.

 

Alice

 

Fonte immagine: CreativeCommons di Flickr

Annunci