Se una volta era naturale veder crescere la professionalità e la notorietà di numerosi attori che, dallo schermo televisivo, riuscivano a conquistare Hollywood o il system cinematografico più in generale, da un po’ di tempo a questa parte sono proprio le star del grande schermo che, un po’ per rilanciare la propria carriera e un po’ per conquistare una nuova fetta di pubblico e un nuovo spazio mediatico, si impegnano in diverse tv series di qualità e successo.

Non si tratta pertanto di una “retrocessione”, bensì di una nuova opportunità che sta fruttando – non solo economicamente – a diverse figure pluripremiate.

Ne sono un esempio eclatante Kevin Spacey (vincitore di due premi Oscar per I soliti sospetti e American Beauty) e Robin Wright (Millennium – Uomini che odiano le donne), i quali recitano uno affianco all’altra nell’acclamato prodotto di Netflix, House of Cards; anche Matthew McConaughey (premio oscar per Dallas Buyer Club nel 2014), Rachel McAdams (To the wonder), Colin Farrel (Premonitions) e Vince Vaughn (Gli stagisti)  si sono ritrovati a interpretare degli agenti investigativi per la HBO in True Detective.

Non mancano all’appello Eva Green e Josh Hartnett (Sin City), i quali collaborano in Penny Dreadful, la serie televisiva dallo stile gotico trasmessa da Showtime e che unisce più personaggi della letteratura horror inserendoli in una Londra cupa del diciannovesimo secolo; niente di meno Uma Thurman che, dopo la saga cinematografica di successo Kill Bill e tanti altri lungometraggi famosi, si mette alla prova, pur svolgendo un ruolo minore, in Smash, il musical drama della NBC padroneggiato da Debra Messing, e nella mini serie drammatica corale The Slap, trasmessa dal medesimo network.

Curiosa la partecipazione di Ashton Kutcher (The Butterfly Effect), nato dalla tv con That’s 70 Show e che dal 2011 ha fatto ritorno al “piccolo” schermo nella serie televisiva ormai cult Due uomini e mezzo che vede tra i protagonisti altre star hollywoodiane come Charlie Sheen (Wall Street).

Non indifferente l’interpretazione di Billy Bob Thornton (Entourage) nell’omonima riproduzione televisiva del film Fargo dei fratelli Cohen, ora ideata da Noah Hawley che ha concesso all’attore un Golden Globe come migliore attore protagonista in una miniserie, e di Kevin Bacon (Sleepers) nel thriller drama The Following nei panni dell’ex agente dell’FBI Ryan Hardy.

Altri nomi sono quelli di Halle Berry (X-Men) e di Matt Dillon (Crash), rispettivamente nei ruoli dell’astronauta e scienziata Molly Woods in Extant, show prodotto da Steven Spielberg e distribuito dalla CBS, e dell’agente FBI che si ritrova intrappolato nel misterioso e fittizio villaggio di Wayward Pines ideato dalla trilogia letteraria da cui prende il nome e che ha ispirato David Lynch per la realizzazione di Twin Peaks.

Da quest’anno, anche Catherine Keener (Truman Capote, Essere John Malkovich) e Oscar Isaac (Star Wars: Il risveglio della forza) si sono uniti al cast di Show Me a Hero, la miniserie distribuita da HBO e in Italia da Sky Atlantic che racconta la storia vera Nick Wasicsko, sindaco di Yonkers che ha fatto scalpore durante il suo mandato tra gli anni ’80 e ’90 per alcune sue scelte politiche e amministrative.

Questi sono solo alcuni nomi degli interpreti che stanno prendendo ruolo nella lunga serialità televisiva e, conseguentemente, all’interno della cultura popolare, riuscendo a fare il giro del mondo ed ottenendo consenso e una notorietà mondiale pressoché immediata. La sfera delle serie tv ha, inoltre, interessato anche produttori e registi di un certo calibro come il già citato Spielberg, David Fincher e Alfonso Cuaron.

Alice

Fonte immagine: Flickr

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