Forse ormai tutti, in un modo o nell’altro, hanno udito la parola Netflix. Soprattutto i giovani, appassionati di serie televisive americane come House of Cards o Orange is the new black, sapranno già di che cosa si tratta, ma molti altri ne avranno sentito parlare solo in seguito alla recente notizia che, a partire da dopodomani, 22 ottobre 2015, approderà in Italia e sarà disponibile, a chi vorrebbe usufruire del servizio, al costo di 7,99 euro per il pacchetto base. Ma di cosa stiamo parlando veramente? Netflix nasce come un servizio di noleggio e, più recentemente, di streaming basato su un abbonamento online che fornisce via posta o su internet una svariata quantità di contenuti audiovisivi cui film, serie e programmi.

Reed Hastings, creatore di Netflix
Reed Hastings, creatore di Netflix

L’azienda nasce dall’idea di Reed Hastings, l’amministratore delegato, stanco di pagare, ogni qualvolta affittasse una videocassetta, una mora conseguente al ritardo della restituzione del prodotto. Così, Hastings e il suo co-fondatore, Marc Randolph, nel 1997, considerata la sempre più crescente diffusione del personal computer e del numero in aumento di utenti connessi, danno il via al loro progetto.

Agli inizi, tramite la creazione di un proprio account e il pagamento di una piccola tassa mensile, gli iscritti potevano accedere al sito, stipulare una lista per ordine di interesse di film (e non solo) che desideravano vedere, e l’azienda avrebbe spedito immediatamente il primo VHS/DVD direttamente a casa: al momento della consegna, l’abbonato riceveva una busta preaffrancata dove infilare quanto affittato, pronto per essere restituito tramite posta aerea. Dopodiché Netflix avrebbe consegnato all’abbonato il prodotto successivo.

Per stare al passo evolutivo tecnologico, Netflix aggiunge, nel 2008, l’opzione di poter guardare i prodotti offerti in streaming, quindi direttamente tramite internet o televisore o altri dispositivi connessi, ampliando in questo modo il target di riferimento, rivolgendosi quindi non solo a consumatori tradizionali, ma anche a quella fetta di audience che preferisce una forma di intrattenimento istantaneo. Sin dalla sua creazione, l’azienda acquista film e stringe accordi con case di produzioni e altre aziende, al fine di creare un’offerta congiunta di intrattenimento, sviluppando le tecnologie ed estendendo il lavoro con Hollywood, emittenti televisive e case tecnologiche come, tra i tanti esempi, Sony, al fine di assicurare contenuti di qualità per la distribuzione digitale.

Seppur Netfilx non abbia dichiarato una vera e propria mission, ha espresso apertamente i suoi obiettivi principali, ovvero essere il miglior servizio globale di distribuzione di intrattenimento (fino ad ora ha raggiunto gli USA, Mexico, Brasile, Canada, Regno Unito, Irlanda, i Paesi scandinavi e ha intenzione di continuare ad espandersi in Europa), creare mercati accessibili a film-maker e aiutare i creatori di contenuti di tutto il mondo a trovare un’audience globale. Tutto ciò rispettando il proprio codice etico e politico, cercando di differenziarsi dai suoi competitor di maggior rilievo tramite prezzi concorrenziali, pubblicità e offerte per i fidelizzati, avvalendosi di accordi con i distributori cinematografici e altri enti che fungono un ruolo importante nel settore della tecnologia o dell’intrattenimento domestico.

Oltre a ciò, da qualche anno a questa parte, sta sperimentando una nuova forma di integrazione verticale con la realizzazione di un proprio mercato della produzione e distribuzione televisiva (le serie citate all’inizio ne sono un esempio).

Non ci resta che attendere ancora un paio di giorni per vedere come il servizio vorrà veramente contraddistinguersi dai forti player nazionali già noti al pubblico, come Sky e Mediaset Premium, e quali strategie adotterà per accrescere l’awareness e generare sempre più engagement. Seppur non sarà possibile usufruire della visione di prodotti come House of Cards, poiché la piattaforma satellitare ne aveva già, in precedenza, acquistato i diritti di esclusiva, Netflix ha anticipato di aver preparato un alternativo e variegato pacchetto di entertainment per il pubblico nostrano, il quale avrà l’opportunità di appassionarsi a series come Grace and Frankie, con Jane Fonda, e film originali come War Machine, con Brad Pitt, e Beasts of no nation, presentato all’ultimo festival di Venezia.

Alice

Fonte immagini: flickr

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