A marzo, dopo essermi laureata, un po’ all’improvviso ho deciso che era tempo per me per fare un’esperienza diversa dal solito: le idee erano molte, per tanto tempo ho pensato di partire per uno di quei viaggi umanitari in Sud America o in Africa ma un po’ scoraggiata dai prezzi dei biglietti aerei e un po’ spaventata dall’idea di dover partire da sola, ho pensato che la scelta più saggia, anche se un po’ banale, fosse Londra.

Anche una mia amica, la famosa Palda, aveva bisogno di fare un’esperienza “diversa” e per questo abbiamo deciso di partire insieme. In quel momento la Palda era la mia compagna di viaggio ideale: anche lei laureata a marzo e anche lei spaventata dal dovere fare quello che noi definivamo “il salto nel buio”, il passo definitivo verso l’età adulta. Londra, ai nostri occhi, sembrava l’ultimo capitolo di un romanzo che ci avrebbe condotte a comporre il nostro essere donne.

Durante questi mesi inglesi ho fatto una vita piuttosto regolare, sveglia alle sette, scuola fino alle due, pranzo, passeggiate al parco, il pub il venerdì sera, chiacchiere con i coinquilini, cene e poi tutto di nuovo da capo. A dire così sembra abbia fatto una vita noiosa, ma non è così. Nella normalità di alcuni gesti, come la famosa spesa al mercato il sabato mattina, o quei pomeriggi passati a leggere in un caffè su Edgware Road, ho avuto tempo per riflettere, per interrogarmi su cosa mi piace realmente. Il mio obiettivo principale era quello di non ritrovarmi a trent’anni piena di rimorsi per non essermi presa del tempo per me, per conoscermi.

Una volta tornata, un po’ anche per combattere la nostalgia, ho deciso di scrivere un piccolo vademecum per tutti i millennials che, come noi, hanno deciso di mettersi alla prova trasferendosi a Londra. L’ho fatto perché è importante ricordare che non è oro tutto quello che luccica! Dopo l’iniziale entusiasmo per il frappuccino preso da Starbucks, lo shopping sfrenato da Primark e la classica foto sotto il Big Ben, molti giovani italiani, alla prima esperienza all’estero, si ritrovano a dover fare i conti con una realtà tutt’altro che semplice! È facile sentirsi soli, in una realtà che può apparire spesso straniante e caotica.

Così sulla base delle mie esperienze e degli aneddoti che ho sentito da altri ho deciso di stilare 6 regole fondamentali per facilitare la vostra vita da londoners:

1 Non affittare una stanza dall’Italia. La scelta della casa è importantissima e non sarà un’esperienza sempre piacevole! Non è un luogo comune, gli standard di pulizia delle case inglesi non sono paragonabili ai nostri ed è meglio sempre controllare direttamente. Ça va sans dire evitate le case dove c’è la moquette! Controllare, inoltre, l’attrezzatura fornita per fare le pulizie e non stupitevi se troverete solo un’aspirapolvere che funziona solo se premete continuativamente il tasto d’accensione. Ovviamente mettete in conto la possibilità di dover pulire a fondo tutta la casa una volta che siete entrati, ma alla fine questa sarà un’esperienza divertente che vi permetterà di iniziare a stringere rapporti con gli altri coinquilini.

2 Acquista una Oyster Card. Per quanto sia dispendioso inizialmente è importantissimo fare l’abbonamento alla metro di Londra. Orientarsi tra i cunicoli è facilissimo ed è anche un’ottima occasione per tenersi in forma viste le numerose rampe di scale! Con la metro potrete raggiungere ogni angolo della città in poco tempo e a differenza di quello che accade spesso nelle grandi città italiane, non avrete mai l’impressione di sentirvi “in pericolo” anche se siete da sole sull’ultimo treno della sera. Quando avrete preso un po’ la mano con la metro e con la topografia della città, per risparmiare potete anche provare a fare solamente l’abbonamento per gli autobus, ma dovete mettere in conto che questi sono notevolmente più lenti!                        Se avete uno smartphone scaricate l’utilissima app Citymapper che non solo vi aiuterà ad orientarvi, ma vi fornirà aggiornamenti in tempo reale sull’arrivo dei bus.

3 Fai il Nin prima di cercare lavoro. Anche per fare il lavapiatti vi chiederanno il national insurance number, perciò se volte lavorare fatelo al più presto. Su internet troverete milioni di spiegazioni ed indicazioni su come fare il Nin. Non abbiate paura, non è una cosa complicata e rimarrete stupiti dei tempi veloci della burocrazia del Regno Unito. Compiuto questo passo inizia la fase più difficile: la ricerca del lavoro. Non preoccupatevi troppo del vostro livello d’inglese, l’unico trucco per trovare facilmente un lavoretto consiste nel dare la più vasta disponibilità possibile! Certo, il rischio è che vi ritroverete a confezionare panini alle 4 di mattina da Pret a Mangier, ma Londra è una città dinamica e probabilmente in poche settimane troverete un impiego più soddisfacente!

4 Se volete mangiare la pizza non entrate nel primo posto che vi capita. È inevitabile, nonostante a Londra si possano provare numerosi ristoranti che propongono le cucine più strane dopo un po’ di tempo sentirete la mancanza dei sapori semplici di casa! La cosa si farà più tragica quando incontrerete altri italiani con i quali finirete inevitabilmente per arrivare alla classica domanda: “E la pizza l’hai provata?”. In quei momenti di disperazione imponetevi di non fare scelte azzardate! Non andate da Domino’s Pizza e tanto meno da Pizza Hut. Evitate posti tipo Spaghetti House o Pizza Express dove i prezzi non combaciano con la qualità! L’unica soluzione è Franco Manca! La pizza non sarà come quella di casa ma certamente è la cosa che più si avvicina! (ci sono andata con due campane, una delle categorie più esigenti in fatto di pizza, il loro giudizio è stato positivo sulla scala di valore londinese)

5 Non pensate di fare affari da Primark. In Italia il mito di questo negozio è cresciuto a dismisura. Chiunque ne parla bene e lo descrive come il posto migliore per comprare vestiti a prezzi vantaggiosi. La prima volta che entrai in questa cattedrale dello shopping, alta quattro piani e situata dalle parti di Bond Street, pensavo che entrando avrei trovato il sacro graal! Ovviamente non è stato così. È vero, i prezzi sono vantaggiosi (per la media londinese) ma la qualità è pessima. Se cercate una magliettina o dei maglioncini che userete per una stagione allora è il posto che fa per voi, altrimenti se cercate qualcosa di più duraturo andate da altre parti.

6 Non rifuggite i rapporti umani. Cogliete tutte le occasioni che avete per fare amicizia, vi capiterà di incontrare tantissime persone, italiani per la maggior parte, che avranno esperienze simili alle vostre, con cui potrete parlare e scambiare consigli. Inoltre, non appena metterete piede a Londra, i vostri genitori vi ricorderanno che l’amico di un’amica di vostra madre, il cugino alla lontana di vostro zio o la nipote di un’amica di vostra nonna ha intrapreso una carriera favolosa nella City. Inevitabilmente vi toccherà incontrare questi sconosciuti di successo per fare contenti i parenti in Italia! Abbiate pazienza, lo so, magari sarà imbarazzante, ma chissà da cosa nasce cosa e magari riuscirete così a trovare un buon lavoro grazie ad una buona raccomandazione all’italiana.

Voglio concludere questo piccolo vademecum dandovi un ultimo consiglio, quello che probabilmente reputo il più importante: godetevi questa fase della vostra vita!

Francesca

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