Sei stagioni, 130 episodi trasmessi, oltre 40 premi vinti per più di 70 candidature, un successo intercontinentale. Tutti ne parlano e tutti lo vogliono: il serial con protagoniste quattro liceali bugiarde ma carine ha veramente conquistato il mondo e la rete. Ispirato dalla serie di romanzi di Sara Shepard, la produttrice della ABC, Marlene King, riesce ad innalzare un impero che si regge su ingredienti, a volte scontati, a volte sorprendenti, che lasciano i suoi spettatori variegati incollati allo schermo e ansiosi di vedere la puntata successiva.

Le protagoniste di Pretty Little Liars
Le protagoniste di Pretty Little Liars

Fino ad ora le protagoniste hanno passato il tempo perseguitate da A, una figura misteriosa e incappucciata che, da vera pericolosa psicopatica, ha messo a rischio la loro vita e quella delle persone vicine, mettendo a repentaglio anche sogni, obiettivi o relazioni. Insieme a loro, i fan hanno raccolto tutte le informazioni a disposizione per scoprire l’ambigua identità, traendo conclusioni spesso plausibili ed altre assai lontane dalla verità, ma finalmente, dopo una lunga attesa, Marlene King, la vera folle della situazione, ha fatto sì che quest’estate, nell’ultimo episodio, venisse svelato l’arcano, a grande sorpresa e, allo stesso tempo, delusione di molti che si sono sentiti presi in giro (o – come si usa dire gergalmente sul web – “trollati”), poiché non tutti gli indizi sparsi combaciavano perfettamente e a molte domande non è stata data ancora una risposta come, invece, era stato promesso dalla produttrice. Tuttavia, l’audience appassionata è pronta per un nuovo capitolo di Pretty Little Liars, dove vedremo le eroine cresciute e a contatto con una nuova minaccia. Cos’altro la produzione e gli sceneggiatori si inventeranno ancora non si sa, ma vediamo adesso quali sono gli elementi che fanno sì che questa tv series contenga la ricetta giusta affinché continui ad essere tanto seguita:

tanti kg di “figaggine” maschile; la bellezza è soggettiva, direte voi, ma i ragazzi che compaiono nella serie hanno tutti un proprio perché! Per non parlare dei fidanzati delle protagoniste, a cui viene affidato pure i doni della dolcezza e della cavalleria che a noi femminucce hanno fatto sempre sognare o sospirare, e di alcuni bad boys che intrigano e non passano inosservati.

Tanti kg di cliffhanger, l’espediente narrativo che ti lascia sospeso fino alla visione dell’episodio o stagione successiva e che ci consente, nel frattempo, di indagare, tramare, unire tasselli ed escogitare teorie, tenendo sempre alta e viva la nostra curiosità.

8 kg di crossmedialità. PLL non è solo tv, bensì web series, comunità online, siti, libri

I romanzi dai quali nasce Pretty Little Liars
I romanzi dai quali nasce Pretty Little Liars

e social network sites.

500 g di humor a episodio che rendono spesso PLL una dark comedy e i personaggi più umani e simili a noi.

1 pizzico di ingegno e 1 etto e mezzo (facciamo 2) di surrealismo, perché alcune pensate sono davvero geniali ed altre infattibili, ma rese in un modo ed inserite in un mondo in cui tutto è possibile. Una liceale, che fino a ieri si drogava, può in mezzo minuto disinnescare una bomba e salvare tutti dalla morte imminente? Qua certo che si!

800 g di gossip, affinché i fan possano discutere tra di loro anche della scelta inusuale del vestito di Aria o dell’hobby preferito della madre di Hanna, creando gif, vignette e quant’altro davvero divertenti.

q. b. di assurdità, per far sentire, a volte, chiunque un genio in confronto ai personaggi che si muovono all’interno della storia, e più precisamente in un bosco, di notte, da sole, sapendo che c’è un serial killer che le vuole uccidere.

una spolverata di senso di familiarità, perché una delle ragioni non poco rilevanti per cui si segue ancora questa serie tv è la voglia di riunirsi poi nella community a commentare, montare e smontare figure e teorie, ridere delle battute dei blogger più seguiti e condividere questa esperienza nella vita online e offline.

Alice

P.S. Seguite Collettivo D anche su Twitter e Instagram e chiunque voglia partecipare o dire qualcosa di originale scriva a collettivod@gmail.com

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